1933/1934, il calciomercato: dove gioca Attila non cresce più l’erba

Attila Kossovel acquisto dal Milan 2 gol in 1 stagione

Il ripescaggio porta entusiasmo, si può ripartire dalla Serie B che però è divisa in due gironi, siamo nel Girone B, dodici squadre, le prime tre vanno al girone finale per la promozione e, soprattutto, non ci sono retrocessioni.
C’è un nuovo segretario del fascio che si prende a cuore la situazione e promuove un notevole cambiamento, sia in entrata che in uscita, vengono ceduti Barisone alla Sampierdarenese e Bedetti alla Catanzarese, se ne vanno tanti altri, il fratello Cornolti, Riccardo, alla Trevigliese, Lodi all’Aosta e il portiere Gianora al Messina.
In compenso facciamo la spesa al Milan dal quale arrivano il portiere Cesana e l’attaccante Kossovel (deluderanno entrambi) molti sono scambi, dalla Sampierdarenese arriva Gola e dalla Catanzarese Santagostino.
Dalla Triestina arriva l’attaccante Jones che farà pure quattro gol prima di esser ceduto la stagione successiva alla Sampierdarenese; il cognome potrebbe ingannare non è inglese ma proprio triestino.
Rimangono comunque i bergamaschi (che sono anche i più richiesti) Simonetti, Bonomi, Tentorio, Casati e Panzeri, lo zoccolo duro della squadra.
C’è tanto entusiasmo ai primi allenamenti, alla prima amichevole a San Pellegrino contro la Pro Patria il campetto della cittadina termale è stipato di atalantini, c’è gente salita in bicicletta ma c’è pure il treno speciale da Bergamo.
Finiremo poi al quinto posto, buono ma inutile per provare a salire, le colpe se le porta via il reparto offensivo che sarà in effetti il terzultimo del campionato.

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