1959/1960, il calciomercato: Maschio dominante

Humberto Maschio acquisto dal Bologna 26 gol in 3 stagioni

Torniamo in Serie A e, come prima cosa, cambiamo allenatore, l’austriaco Adamek ormai non va più d’accordo con molti dirigenti anzi capita che (bevendo un bicchiere con i tifosi, cosa che non è rara accada) li critichi proprio pubblicamente.
Se desta sorpresa aver cambiato l’allenatore che ha vinto il campionato di Serie B, desta ancora più sorpresa la scelta del nuovo mister, Valcareggi che è retrocesso con il Prato in Serie C, praticamente l’allenatore arrivato primo nei cadetti viene sostituito da quello arrivato ultimo, peccato davvero per l’assenza dei social, sarebbero stati roventi.
Peraltro Valcareggi diverrà poi C.T. della nazionale vincendo l’europeo del 1968 e arrivando secondo nei mondiali 1970, il tutto sempre schierando una squadra abbastanza prudente, motivo per il quale viene probabilmente scelto da Tentorio.
I movimenti sono pochi, del resto la squadra che ha vinto la serie cadetta è già a livello della Serie A, bastano pochissimi inserimenti.
In effetti gli inserimenti sono due, entrambi molto pesanti, dal Bologna arriva l’argentino Maschio, la trattativa di Tentorio con il presidente bolognese Dall’Ara è durissima, praticamente mezza giornata ininterrotta, si conoscono benissimo e sono rotti entrambi a tutte le astuzie del mercato.
Tentorio riesce a far passare il presidente bolognese dall’iniziale richiesta di 50 milioni a un più ragionevole prestito a 6 milioni con diritto di riscatto a 70.
Maschio a Bergamo diverrà un idolo, dirigerà la squadra da direttore d’orchestra segnando pure, farà tre stupende stagioni segnando ventisei gol in ottantacinque partite.
L’altro acquisto pesante è Nova dal Brescia, pesante davvero, un centravanti possente e alto, rimarrà addirittura otto stagioni segnando quarantasei gol.

Enrico Nova acquisto dal Brescia 46 gol in 8 stagioni

C’è anche un terzo acquisto, il centrocampista Bodi che arriva pure lui dal Bologna, in effetti è un prestito necessario quando il capitano Angeleri, a novembre 1959, è fermato per problemi cardiaci.
Non farà malissimo ma a fine stagione tornerà al Bologna per fine prestito.
Poche anche le cessioni, ci si libera di qualche ramo secco, Mion torna in Belgio, Secchi va alla Triestina e Chiumento al Fanfulla, l’unico che non ha del tutto deluso è Pensotti però troppo poco tecnico per la Serie A, va al Siena in Serie C.
Il campionato del ritorno in Serie A sarà relativamente tranquillo, ci sarà un dualismo tra i due centravanti, il possente Nova e il tecnico Zavaglio (alla lunga vincerà Nova) e ci salveremo con un undicesimo posto.

la copia dei contenuti è disabilitata. rivolgersi all'amministratore