Gli incidenti di maggio 1993-2001 (quarta parte)

9 maggio 1993

Brescia-Atalanta 2-0

Partono in circa 800 in motorino, a Brescia i mezzi vengono fatti parcheggiare dalle forze dell’ordine al piazziale del mercato della frutta e gli atalantini vengono portati in navetta allo stadio.
Prima della partita viene premiato Ganz (che non gioca) dai bresciani, due ultras bresciani si mescolano alla gente in campo e strappano lo striscione delle Brigate e scappano nella loro curva (bel comportamento).
La curva ospiti ribolle, c’è un tentativo di invasione generale e per tutto il primo tempo gli scontri con la celere proseguono nel nostro settore.
Nell’intervallo partono in quattro dalla nostra curva, scavalcano e rubano dalla Nord bresciana un due bandiere, uno con i colori della Romania (per i giocatori rumeni del Brescia).
I bresciani che avevano scavalcato a loro volta per difendere i loro striscioni inseguono gli atalantini, sono più del doppio e un atalantino viene picchiato da sei bresciani insieme (altro bel comportamento).
Allora dalla curva atalantina cercano di entrare altri per intervenire, la polizia li blocca, nella ripresa proseguono gli scontri nella nostra curva.
Bilancio finale, venti feriti tra atalantini bresciani e agenti, cinque arrestati (più che altro atalantini) e sette fermati.
Avremo pure il campo squalificato, per assurdo due giornate noi che pure eravamo in trasferta e una giornata il Brescia.

2 maggio 1996

Fiorentina-Atalanta 1-0

Finale di andata di Coppa Italia di mercoledì sera, siamo in 3.000, un terzo circa con treno speciale, poco prima della stazione a Firenze viene tirato l’allarme, il treno si ferma e circa 400 ultras scendono, scavalcano una cancellata (operazione effettuata anche da gente con gamba rotta e stampelle, testimone diretto) e si riversano su un viale, partono scontri e sassi, un motorino viene lanciato contro un muro.
Il tutto era stato preparato con cura in precedenza con sopralluoghi vari, a fine partita i celerini lanciano nel nostro settore lacrimogeni per impedirci di uscire subito.
Il treno del ritorno dovrebbe partire a mezzanotte ma dopo alcune ore abbiamo fatto solo alcuni metri causa freno d’emergenza continuamente tirato, stavolta senza particolare senso, arriveremo a Bergamo solo all’alba.

18 maggio 1996

Atalanta-Fiorentina 0-2

Finale di ritorno e incidenti di ritorno, i viola se la prendono con i bagni dello stadio, incendiano un magazzino attrezzi della Sud, rompono vetrine, auto, cartelli stradali, tutto il repertorio insomma.
Gli atalantini si scontrano con la polizia cercando di avvicinarsi ai viola, bilancio totale 70 feriti.

16 maggio 1998

Atalanta-Juventus 1-1

Ultima giornata, siamo retrocessi e nell’ultimo quarto d’ora parte la contestazione, si cerca di sfondare il vetro con un tombino (accadrà pure anni dopo per altri motivi) e in campo arriva qualsiasi cosa.anche bottiglie e torce.
Alla fine il vetro si rompe, la partita viene sospesa e in campo entrano i celerini, partono lacrimogeni, dopo un quarto d’ora la partita finisce, bilancio finale un arrestato e cinquanta diffidati.
Tutto questo per una retrocessione, certo brutta, giusto protestare anche contestare, certo non così.

6 maggio 2001

Si parte dal Baretto, all’epoca “Colazione da Tiffany”
Si passa dal centro
Provinciali e…
…tangenziale
Scusi…per San Siro ?
Si gioca sul piazzale
Settore ospiti pieno…
…molto pieno
Non sarà una grande idea per gli intertristi bergamaschi farsi la foto con il motorino guasto valorosamente catturato

Inter-Atalanta 4-0

Partono dal Baretto in quasi un migliaio, verso Milano una volante della polizia si mette davanti e li guida in tangenziale dove tutto il traffico viene praticamente bloccato dai motorini che vanno al massimo a trenta all’ora.
Arrivati a San Siro tra la generale sorpresa parte la carica verso la curva interista, i Boys filano (e fondono) poi arriva la celere e gli atalantini devono andarsene.
Vengono abbandonati tre motorini guasti, uno di questi verrà valorosamente catturato dagli interisti che lo faranno entrare nello stadio fino al secondo anello, picchiato (sempre il motorino eh…) incendiato e lanciato verso la balconata, tutto tra interisti.
Come si può rendere più patetica la cosa ? Semplice, due interisti bergamaschi ci tengono a farsi la foto con il motorino prigioniero con il risultato che il loro striscioncino non verrà mai più esposto nelle partite contro di noi, il tutto dopo paterno consiglio di chi li conosceva.