1970/1971 : rivoluzione per la promozione, è una Dea Divina

Acquisti

GiocatoreRuoloGolStagioniPrecedente società
Anzolin RobertoP1Juventus
Bosdaves IvanoA71Napoli
Cozzani MarcoD1Spezia
Dedè RosilioA1Rimini
Divina BrunoD56Reggina
Doldi GiuseppeA72Seregno
Donina InnocenzoC3Cremonese
Leonardi LambertoA42Juventus
Leoncini Gian FrancoC31Juventus
Pirola GiovanniC54Reggina
Savoia GiancarloD3Verona
Valdinoci AndreaC1Milan
Vallongo LuiginoA61Reggina

Cessioni

GiocatoreRuoloSocietà acquirente
Castoldi GiulanoDAscoli
Cattaneo GiuseppeANapoli
Cometti ZaccariaPTrento
Comini GianniAReggina
De Rossi GiorgioPBrindisi
Dotti PieroDVenezia
Grassi MarcelloPSpezia
Longo Miguel AngelDFine carriera
Mazzanti RobertoAVerona
Nodari FrancoDTaranto
Novellini AdrianoAJuventus
Pelagalli AmbrogioCTaranto
Poppi LucianoDReggina
Savoldi Gian LuigiCJuventus
Sironi AlbertoCReggina
Traspedini VincenzoAVarese
Zaniboni GiuseppeDJuventus

E’ l’estate della rivoluzione a tutti i livelli, e finalmente è una rivoluzione chiarificatrice e benefica.
Achille Bortolotti è diventato presidente, il vice è Nessi e, cercato anche l’anno prima, entra in società come segretario un giovane Randazzo che sarà vera e propria anima atalantina per una quarantina di anni, ora è meritatamente in pensione, più che meritatamente cavaliere, ma rimane anima atalantina.
E’ uno dei primi ma fondamentali mattoni per la ricostruzione nerazzurra, il secondo è l’allenatore, arriva il nostro ex terzino degli anni cinquanta Corsini.
Un passo importante è la stretta collaborazione con la Juventus alla quale è appena arrivato Allodi che era stato il general manager dell’Inter di Moratti.
La Juventus vuole ricostruire sui giovani, noi vogliamo tornare in Serie A, il rapporto con i bianconeri sarà fondamentale, si inizia con un maxiscambio che ci sarà estremamente favorevole.
Gli diamo i giovani Novellini, Zaniboni e Gian Luigi Savoldi per avere tre vecchie volpi come il portiere Anzolin, il centrocampista Leoncini e l’ala Leonardi, in più prendiamo pure un conguaglio in denaro.
I tre ragazzi deluderanno alla Juventus, il migliore sarà Novellini con venti presenze in tre stagioni poi rimarrà in Serie A al Bologna e chiuderà al Palermo nei cadetti.
Gli altri due faranno una dignitosa carriera a livello di mediobassa Serie A, i tre veterani saranno invece fondamentali per noi per la promozione e, a parte Anzolin che se ne andrà subito l’anno successivo, anche per la salvezza del 71/72.
Oltre a questo il potente Allodi ci assicura la sua consulenza su tutto il mercato, certo oggi sarebbe improponibile ma all’epoca, essendo poi squadre di serie diverse, non desta scandalo.
Rivoluzione deve essere e rivoluzione totale è, della stagione precedente rimangono Maggioni, Sacco, Castoldi (fino a novembre poi verrà venduto pure lui) e il giovane Maianti, non è un modo di dire, su ventuno giocatori con almeno una presenza in campionato e coppa del 69/70 se ne vanno in diciotto.
Iniziamo dai più anziani, Cometti va a giocare al Trento per la sua ultima stagione da calciatore, cinque milioni il ricavato, ma soprattutto la promessa di un posto per lui in società l’anno successivo.
Longo termina la sua carriera, Nodari e Pelagalli vanno al Taranto in Serie B, Dotti va a terminare la carriera al Venezia in Serie C.
Il portiere De Rossi al Brindisi in Serie C, Incerti all’Arezzo in Serie B, Noris alla Cremonese e Cattaneo al Napoli dove però non assommerà alcuna presenza.
Un altro maxiscambio è decisivo in questo mercato, dopo quello tra giovani e vecchie volpi con la Juventus ecco quello con la Reggina, tipica squadra cadetta, lo scopo è portare a Bergamo giocatori di categoria che diano una connotazione da battaglia alla rosa.
In Calabria vanno (in tempi diversi tra il mercato estivo e quello di novembre) cinque giocatori, l’attaccante Comini, il centrocampista Sironi, i difensori Poppi, Rinero e Sali, in cambio arrivano l’attaccante Vallongo, il centrocampista Pirola e il difensore Divina.
I tre nuovi arrivi daranno un grande contributo e, specialmente Divina e Pirola, rimarranno alcuni anni a Bergamo indossando anche la fascia da capitano, Vallongo giocherà in nerazzurro solo questa stagione prima di andare al Como nell’estate 1971 in cambio di Sergio Magistrelli, contribuirà comunque con sei gol, alcuni pure importanti.
Gli acquisti più importanti arrivano attraverso i due maxiscambi, singolarmente nell’affare Cattaneo prendiamo dal Napoli l’attaccante Bosdaves (praticamente uno scambio delle comproprietà) anche lui come Vallongo rimarrà solo questa stagione e anche lui contribuirà alla promozione con sei gol (importante la doppietta che rimonterà due volte il Brescia a Bergamo nel ritorno).
Dal Verona arriva il libero Savoia dando il cambio Mazzanti, anche Savoia farà tre ottimi anni e sarà poi soppiantato solo da un giovane Scirea.
Dallo Spezia il difensore Cozzani che giocherà solo due partite e dal Rimini l’attaccante Dedè, anche per lui due sole presenze.
Rientra per fine prestito dal Seregno l’attaccante Doldi che sarà titolare anche se solo con cinque gol, uno sarà però importantissimo nello sbloccare lo spareggio di Bologna con il Bari.
Insieme a Doldi vengono promossi in prima squadra in pianta stabile tanti giovani, il futuro presidente Percassi, Donina e soprattutto due titolari fissi, Vavassori e Adelio Moro.
Nel mercato di novembre verranno ceduti due ulteriori giocatori, l’attaccante Traspedini al Varese (in cambio arriva Valdinoci che sarà un riserva e una ventina di anni dopo siederà in panchina con Prandelli nella disgraziata stagione 93/94) e il difensore Castoldi all’Ascoli.
La squadra risulta così rivoluzionata, impostata su tre basi solidissime, le vecchie volpi ex juventine (e pure ex nazionali anche se solo per qualche partita), i giocatori di categoria ex Reggina e i promettenti giovani ex Primavera: la solidità si dimostra subito, nelle prime partite segniamo poco ma non prendiamo gol.
Non è un modo di dire, la difesa con Anzolin in porta Vavassori stopper, Savoia libero, Maggioni e Divina marcatori prende il primo gol del campionato alla nona giornata e fino al termine dell’anno solare 1970 rimaniamo imbattuti subendo cinque gol in sedici partite.
Il campionato vedrà poi cali e riprese, anche per l’attacco, alla fine arriveremo secondi, con il secondo attacco e la terza difesa, la promozione arriverà agli spareggi con Bari e Catanzaro.

Il giorno stesso dell’ultima di campionato un articolo che cita già molti affari fatti, le idee stavolta sono chiare, la rosa verrà rifatta da cima a fondo, rimarranno in quattro, Castoldi e Maianti come riserve, Maggioni e Sacco come titolari
Si cambia…
Questo Rinero invece verrà girato immediatamente alla Reggina nel maxiscambio, molto più importante l’arrivo da Siracusa del segretario Randazzo che diverrà una bandiera nerazzurra
Si completa il maxiscambio con la Juventus
A fine mercato la nuova rosa
Leoncini e Divina saranno due pilastri della squadra
Ai tre giocatori viene concessa la lista gratuita, come esser svincolati oggi
Nel mercato novembrino altre cessioni dei fuori rosa
Ultimo scambio novembrino
Roberto Anzolin
Bruno Divina
Ivano Bosdaves
Lamberto Leonardi
Gian Franco Leoncini
Giovanni Pirola
Giancarlo Savoia
Luigino Vallongo