1979/1980 : troppo (e troppi) giovani
Acquisti
| Giocatore | Ruolo | Gol | Stagioni | Precedente società |
| Alessandrelli Giancarlo | P | 1 | Juventus | |
| Bonomi Fulvio | C | 5 | 2 | Cremonese |
| Memo Maurizio | P | 2 | Bologna | |
| Montani Danilo | C | 1 | Cremonese | |
| Reali Gian Filippo | D | 2 | 2 | Avellino |
| Schincaglia Maurizio | A | 3 | 1 | Juventus |
| Storgato Massimo | D | 1 | Juventus |
Cessioni
| Giocatore | Ruolo | Società acquirente |
| Andena Gabriele | D | Fine carriera |
| Baldizzone Amedeo | D | Forlì |
| Bodini Luciano | P | Juventus |
| Chiarenza Vincenzo | A | Bari |
| Marchetti Gian Pietro | D | Catanzaro |
| Marocchino Domenico | A | Juventus |
| Mastropasqua Giorgio | C | Bologna |
| Osti Carlo | D | Udinese |
| Paina Angelo | A | Triestina |
| Pircher Hubert | A | Ascoli |
| Pizzaballa Luigi | P | Fine carriera |
| Prandelli Claudio | C | Juventus |
| Tavola Roberto | C | Juventus |
Dopo la retrocessione dobbiamo rientrare economicamente e abbiamo necessità di fare un altro maxiscambio con la Juventus, loro ci danno delle riserve e noi i migliori giovani (o supposti tali), a Torino vanno Marocchino, Tavola, Prandelli, Bodini e Osti.
Osti era in comproprietà tra noi e l’Udinese, la Juventus compra la nostra metà e lascerà poi il difensore in Friuli per due stagioni, a noi poco interessa, il grintoso stopper tornerà comunque a Bergamo nel 1984 al nostro ritorno nella massima serie e farà un terzo approdo in nerazzurro come direttore sportivo a metà anni duemila.
Anche Bodini era in comproprietà tra noi e Juventus e, come per Osti, ci comprano l’altra metà.
Alla Juventus vanno pure Prandelli e Marocchino ma in questo caso semplicemente per fine prestito, in cambio dal Piemonte arriva un notevole conguaglio in denaro fondamentale per ripianare la situazione, un miliardo e qualcosa, in più ci danno Alessandrelli e Storgato.
Alessandrelli dovrebbe esser il titolare (dopo anni a fare il secondo di Zoff a Torino) ma mister Rota, confermato nonostante la retrocessione, non si fida (a ragione) e chiede un altro portiere, all’ultimo giorno di mercato arriva dal Bologna Memo, in Emilia era già andato dopo cinque anni Giorgio Mastropasqua.
Il punto è che nell’affare con i bianconeri avrebbe dovuto esser compreso l’ex nazionale Romeo Benetti che lascia la Juventus a trentaquattro anni, l’affare pare fatto tanto che Corbani lo dà per sicuro.
Benetti in realtà deciderà di andare a giocare le ultime due stagioni della sua carriera alla Roma, noi siamo in Serie B e di sicuro non esercitiamo tutta questa attrattiva, certo il centrocampista è ormai logoro dopo tanti anni di carriera e più di tanto non avrebbe cambiato della nostra stagione.
Dopo il grave infortunio Garritano viene lasciato dal Torino ancora un anno a Bergamo, la comproprietà viene rinnovata per un’altra stagione.
Dalla Ternana arriva l’ala Schincaglia, scuola Juventus, a Bergamo avrà il picco massimo della propria carriera, specie all’inizio di campionato, si farà notare con un gol alla Sambenedettese e una doppietta proprio alla sua ex squadra.
Sembra promettere molto ma in realtà giocherà solo quattordici partite di campionato, non segnerà più e a fine stagione tornerà a Casale dove aveva iniziato, avrà una carriera lunga ma tutta in terza serie.
Acquisto di esperienza è il difensore Reali dall’Avellino, farà una stagione senza infamia e senza lode segnando peraltro due gol e nel mercato di ottobre dell’anno dopo tornerà in Serie A alla Fiorentina.
Da Cremona arrivano due giovani, il centrocampista Bonomi e il difensore Montani, pare più promettente il secondo ma farà miglior carriera il primo tra Serie A e Serie B mentre il secondo si assesterà nella serie cadetta.
Il rinnovamento della rosa si completa con la cessione di Pircher all’Ascoli in Serie A e di Paina alla Triestina in Serie C1, Pizzaballa si ritira definitivamente e dalle giovanili vengono promossi in prima squadra Filisetti, Zambetti, Mostosi e Gian Pietro Percassi.
La squadra è troppo giovane e non ha la struttura per lottare per la promozione, Garritano si infortunerà ancora, seppur meno gravemente, nell’ultima partita di Coppa Italia con l’Inter e rientrerà solo a metà dicembre.
Al rientro Garritano risolverà peraltro subito la partita con il Lecce che ci porterà in terza posizione, sarà il picco stagionale, finiremo a metà classifica rischiando anche di trovarci coinvolti più in basso.









