Gli incidenti di aprile 1926-1982 (prima parte)
4 aprile 1926

Vercellesi Erranti-Atalanta 1-1
Partita dura a Vercelli contro gli Erranti, un’altra società rispetto alla storica Pro Vercelli.
In campo usano il “sistema piemontese” oggi diremmo che è una squadra molto fisica e intensa, insomma picchiano.
L’ambiente è difficile anche fuori, ci sono molti atalantini che vengono invitati da un dirigente locale a stare uniti per “evitare incidenti” (insomma per difendersi meglio nel caso).
Anche l’arbitraggio ne risente, l’Atalanta preannuncia reclamo per “tutto”.
24 aprile 1932

Lecce-Atalanta 0-0
Non abbiamo nulla da chiedere al campionato il Lecce invece si gioca le ultime possibilità di salvezza, l’atmosfera è caldissima ma facciamo una partita seria e finisce 0-0.
Il pubblico locale la prende bene, il segretario atalantino Onetto che è pure l’accompagnatore telegrafa a Bergamo subito dopo la partita:
“Partita movimentata, decisissima, pubblico eccitato e ostile, arbitro impeccabile.
Esito nullo ha provocato incidenti gravissimi, invasione di campo, arbitro malmenato, nostri giocatori percossi.
Arriveremo martedì a mezzogiorno.
Giocatori malgrado le botte tutti bene.”
Sembra un bollettino dal fronte.
Nella generale confusione i cartellini dei giocatori sono rimasti all’arbitro.
9 aprile 1972

Catanzaro-Atalanta 1-1
Dopo la partita i tifosi del Catanzaro non prendono benissimo il pareggio e bersagliano con sassi e monetine il pulman dell’Atalanta, tutti devono stendersi sul pavimento tra i seggiolini per evitare danni.
Il vicepresidente Urio e moglie escono con l’auto targata Bergamo, con loro Doldi che deve rientrare velocemente a Bologna essendo militare presso il Battaglione Atleti.
Vista la targa riparte la sassaiola, intervengono i carabinieri e i coniugi Urio con Doldi vengono caricati su una camionetta della polizia, fuori città le forze dell’ordine riconsegnano l’auto ai proprietari.
Un pò ammaccata ma in grado di ripartire verso Bologna e Bergamo.
1 aprile 1979

Atalanta-Inter 0-1
Venticinque fermati e quattro arrestati, spranghe,catene, bastoni e lanciarazzi, un bilancio nemmeno così grave per l’epoca.
Cariche per impedire il contatto tra le tifoserie e alla fine, sempre vista l’epoca, tutto è “filato liscio”, non esistono Daspo, settore ospiti e tantomeno trasferte vietate.
25 aprile 1982








Alessandria-Atalanta 0-0
Finisce in parità e inizia un’altra partita tra le Brigate e gli alessandrini supportati dai gemellati granata e genoani (con i pesi massimi Katanga e Carmagnola), gli ultras nerazzurri caricano sotto la curva di casa ma il tutto dura abbastanza poco, interviene la polizia e un atalantino viene arrestato.
