Gli incidenti di marzo (1912-1954) prima parte
28 marzo 1912


L’Atalanta sezione calcistica viene fondata solo nel 1913, inizia a giocare a calcio nel 1914 ma per gli incidenti ci si porta avanti, già nel 1912 sul giornale cittadino c’è un bel titolo “Scene teppistiche all’Atalanta”.
Il bello è che nel 1912 l’Atalanta è ginnastica, per il calcio c’è il Football Club Bergamo.
Il socio Roberti, un distinto signore con i baffi, esperto ginnasta, sta facendo lezione ad alcuni soci, siamo in Via Sant’Alessandro, si affacciano tre ragazzotti alla palestra e iniziano a disturbare, poi sempre più bevuti entrano e iniziano a far casino, a rompere mobili e vetri.
Arrivano altri soci, finisce a botte e bastonate, i soci atalantini, pur ginnici, hanno la peggio, i tre ubriachi scappano, due vengono arrestati.
7 marzo 1920

Atalanta-Trevigliese 0-3
E’ la coppa delle provincie lombarde 1920, una manifestazione organizzata per far giocare le squadre arrivate dal terzo posto in giù nel girone di 1a Categoria, le prime due vanno alla fase finale.
Noi siamo arrivati terzi quindi la facciamo, siamo con Cremonese e Trevigliese.
Abbiamo vinto a Treviglio l’andata 3-0, al ritorno alla Clementina diluvia, il campo è difficile immaginare cosa possa essere, i trevigliesi sono più forti fisicamente.
Ci si picchia in campo e fuori, i trevigliesi sono venuti con un tram speciale, sono in tanti e hanno bastoni e altro.
In campo un espulso per parte, i due espulsi si picchiano fuori dal campo, il trevigliese stende l’atalantino con un ceffone.
Parte l’invasione e scatta il rissone, viene sequestrato un tirapugni a un trevigliese ex giocatore ora tifoso, un ufficiale di fanteria trevigliese estrare l’arma di ordinanza, gli atalantini (tifosi) a questo punto vogliono vendetta, la partita finisce per modo di dire con sette atalantini (giocatori) in campo, altri sono espulsi o infortunati.
Inizia la caccia al trevigliese, il giocatore biancoceleste espulso che aveva poi colpito l’atalantino viene fatto fuggire nella campagna circostante per evitare il linciaggio (e all’epoca non è solo un modo di dire), altri trevigliesi se la svignano alla chetichella.
Alla sera nei caffè cittadini si commenta animatamente l’accaduto, i social dell’epoca.
1 marzo 1925



Atalanta-Como 2-0 (poi 0-2 a tavolino)
Arriva la capolista Como e, a sorpresa, vinciamo con una doppietta di Pasinetti ma scoppiano violenti incidenti in campo e fuori.
Dopo ben quattro sentenze tra Lega Nord (niente di politico eh) e Consiglio Federale ci pigliamo 500 lire di multa, campo squalificato tutto marzo (beh giocheremo in campo neutro una sola partita in effetti) e partita persa.
Inizialmente la prima sentenza aveva confermato la vittoria sul campo ma è stata poi ribaltata, che è successo in pratica ?
I comaschi sono venuti in tanti con un treno speciale, già fanno casino in città, dalla stazione arrivano al Sentierone e fanno gli spiritosi con dei gozzi di cartone, all’epoca il maggiore sfottò per noi è Gioppino.
I casini proseguono alla Clementina, qualcuno si è portato dal lago anche un pugnale perchè un atalantino viene ferito al collo.
In campo un giocatore del Como colpito al ventre deve rimanere fuori per dieci minuti, fuori dal campo scoppiano violenti tafferugli tra atalantini e comaschi.
I carabinieri riescono a calmare la situazione ma per tutto il secondo tempo numerosi atalantini armati di bastone girano cercando comaschi, anche la partita in campo ne viene condizionata.
Alla fine due comaschi sono pure arrestati.
14 marzo 1926

U.S. Milanese-Atalanta 1-1
Scontro diretto per il quarto posto che vale l’ammissione nella stagione successiva alla Prima Divisione, ambiente molto teso e scontri in campo e fuori, sono presenti molti atalantini e si prendono con i tifosi milanesi, l’articolista è molto critico con quanto successo, anche perchè non è presente alcun servizio d’ordine.
Andiamo in vantaggio dopo una decina di minuti con il solito Giacomo Cornolti, il pareggio dei padroni di casa arriva nel recupero della ripresa, secondo l’articolista addirittura al centesimo minuto di gioco, forse dieci minuti sono tanti ma è tutto molto rustico quindi può anche essere.
Vengono anche aggrediti il vicepresidente Capoferri e alcuni dirigenti atalantini, per l’esattezza il rag.Bergamo (più atalantino di così con questo cognome…), il rag.Viganò (e figlio) e il geom. Della Torre, insomma tifosi al seguito di un certo livello.
5 marzo 1939



Vigevano-Atalanta 0-2 (poi 0-2 a tavolino)
Siamo a metà ripresa e parte una sassaiola dagli spalti, l’arbitro viene colpito a una gamba e scappa fischiando la fine anche perché nel frattempo è stato forzato un cancello e c’è un’invasione.
Finisce a cazzotti pure in tribuna con i numerosi atalantini presenti anche se la maggioranza riesce ad andarsene senza danni, l’articolista ha la “comunicazione telefonica prenotata” perchè non si può ancora telefonare direttamente fuori provincia e quindi se ne va pure lui.
A Bergamo in tantissimi attendono ansiosamente il risultato, fuori dalla sede della Voce di Bergamo, dove c’è oggi la Biblioteca Caversazzi in pieno centro, viene affisso come al solito il risultato da un incaricato che poi fa la stessa cosa con alcuni bar e ritrovi così tanti tifosi possono esser messi al corrente senza dover aspettare i giornali radio serali.
In un corsivo (Intendiamoci bene…) si prende subito posizione contro il tentativo del Vigevano grazie ai corrispondenti locali di minimizzare per evitare conseguenze ma i fatti sono troppo gravi per avere una minima possibilità.
Il Giudice Sportivo non fa altro che replicare il punteggio del campo, i due punti sono comunque nostri.
12 marzo 1950

Atalanta-Milan 5-2
Il Milan in lotta scudetto prende una manita dai nostri danesi e i numerosi milanisti nel tragitto dallo stadio all’autostrada si prendono gli sfottò degli atalantini appostati in tutto il tragitto.
Non esiste ancora la circonvallazione quindi il tragitto è obbligato ed è faciele per gli atalantini trionfanti schierarsi lungo le strade e salutare con un ciao a forma di manita.
21 marzo 1954

Legnano-Atalanta 1-2
Ci sono duemila atalantini che si faranno notare per un notevole incontro di pugilato a fine primo tempo.
