Gli incidenti di giugno 1963-1983 ( prima parte)
16 giugno 1963







Biel/Grenchen-Atalanta 2-5
I tanti emigrati presenti (anche se sicuramente molti non sono proprio tifosi atalantini) entrano in campo per festeggiare la vittoria di una squadra italiana, la polizia vuole subito ripristinare l’ordine e sguinzaglia i cani poliziotto che mordono chiunque, i tifosi reagiscono violentemente lanciando bottigliette e si scatena una bella rissa.
La rissa prosegue poi nella notte anche in città e solo il giorno dopo si riesce a ristabilire la pace (e il buonsenso) se i quattro poliziotti svizzeri in abiti civili non avessero sguinzagliato i cani contro i tifosi nulla sarebbe successo, l’entusiasmo degli italiani presenti era tale che pure tanti emigrati tifosi del Napoli avevano tifato Atalanta (vi perdoniamo per averci mandato in B all’ultima giorna ma batteteli).
20 giugno 1971







Atalanta-Bari 2-0 (2-0 a tavolino)
In totale gli atalantini presenti al Dall’Ara (che al momento si chiama ancora Comunale) non sono più di cinquemila mentre i baresi arrivano con quattro treni speciali e ogni altro mezzo, sono almeno diecimila se non di più e i primi bergamaschi ad arrivare allo stadio sono aggrediti e malmenati, lo stesso avviene dentro.
I settori separati per le due tifoserie non esistono ancora, gli ultras, almeno a Bergamo, nemmeno (per i Commandos manca poco, qualche mese) insomma tutto è lasciato ai singoli o, al massimo, a qualche gruppo di amici.
I baresi sono di più, molti hanno bevuto e si vede insomma la partita comincia in un ambiente non certo favorevole per noi.
Un gol per tempo e la partita è praticamente finita.
Purtroppo la partita finisce per davvero perché i baresi reclamano per un fuorigioco che non c’è (Moro è dietro la linea della palla al momento dell’assist anche se dal disegno non si capisce) e i loro tifosi reclamano in un modo ben più pericoloso lanciando in campo ogni sorta di oggetti dai campanacci ai bottiglioni alle cassette di legno (no, non esistono ancora le perquisizioni all’entrata come forse qualcuno avrà intuito).
Il tutto prosegue per una decina di minuti, impossibile riprendere il gioco, un coltello sfiora Previtali che è in panchina, alcuni cominciano anche a scavalcare le recinzioni e l’arbitro Monti, dopo aver atteso fin troppo, decreta la sospensione, tutti rientrano negli spogliatoi.
I tifosi nerazzurri escono dallo stadio più velocemente possibile e solo quando ne sono ben lontani cominciano a dar sfogo alla propria gioia.
9 giugno 1974

Avellino-Atalanta 2-1
Per la prima volta in una trasferta al sud tre coraggiosi Commandos presenziano portando lo striscione, è la prima volta.
12 giugno 1977


Pescara-Atalanta 0-0
Non vi sono fotografie perchè i 500 coraggiosissimi atalantini presenti sono ben nascosti e mascherati, i bus sono targati Milano e ben custoditi, non viene esporto nulla di nerazzurro e tanta cautela si rivela a maggior ragione più che giusta quando, a fine partita, un atalantino che indossa pubblicamente la maglia nerazzurra viene accoltellato (si, proprio accoltellato), fortunatamente non in modo grave.
05 giugno 1983






Milan-Atalanta 1-0
Penultima giornata, il Milan è promosso e noi salvi, le Brigate sono in Nord e si fanno sentire, a metà primo tempo i milanisti hanno la pessima idea di fare il giro (il secondo anello è ovviamente ancora senza separazioni) e, citando testualmente l’Ansa, “sono stati messi in fuga da esagitati che brandivano manganelli giganteschi” poi interviene la polizia che si mette in mezzo ma l’immagine dei milanisti messi in fuga è divertente.
