Atalanta-Pro Patria 1-1

4 ottobre 1925 1a Seconda Divisione Nord Girone A

Hungarian Rhapsody
A Bergamo arrivano gli stranieri e per il campionato di Seconda Divisione Nord Girone A, la seconda serie all’incirca, il presidente Luchsinger che è svizzero, ingaggia due atleti della scuola danubiana Hauser e Lukacs: il primo si caratterizzerà per un carattere chiuso, un notevole appetito e una
forte miopia che limita il pregio di avere un potente tiro, il secondo si rivelerà invece un vero punto di forza.
Lukacs alla fine realizzerà tredici gol in venti partite (siglando anche quattro doppiette) contro i sette gol in tredici partite del connazionale del quale è diverso in tutto: molto signorile, elegante in campo e fuori, non
disdegna la compagnia femminile arrivando a inventarsi la scomparsa della madre per avere un permesso; in realtà invece di tornare in patria si reca a un convegno amoroso a Milano.
Alla prima giornata di campionato ospitiamo la Pro Patria e subito Lukacs colpisce pareggiando l’iniziale vantaggio bustocco e siglando il primo gol straniero della nostra storia.
Nella breve cronaca della partita Hauser è invece valutato nullo se non dannoso, non una grande giornata considerando che è segnalato un certo gioco duro da parte degli ospiti e tra le vittime c’è proprio l’ungherese scarso colpito da calci al volto e… sulla gamba (evento peraltro forse non così raro in una partita di calcio).
Nella stessa pagina circa lo stesso spazio della cronaca di Atalanta-Pro Patria è occupato dalla pubblicazione delle tariffe per la sottoscrizione della costruenda Autostrada per Milano (la seconda in Italia dopo la Milano-Laghi) si va dalle diecimila lire per quaranta buoni di passaggio per una singola auto alla tariffa massima di centocinquantamila lire che dà diritto al “distintivo speciale” e a un abbonamento di cinque anni categoria “B” cioè libero passaggio per qualsiasi veicolo posseduto.
I due ungheresi con venti gol in totale trascinano la squadra a un quarto posto finale che ci permette finalmente l’accesso alla sospirata Prima Divisione per il successivo campionato 1926/1927.
Hauser ci saluta al termine del campionato mentre Lukacs a Bergamo rimane anche la stagione successiva dopo la quale saremo obbligati a rinunciare anche a lui causa blocco degli stranieri imposto dalla Federazione, peccato perché avevamo trovato un vero bomber, tredici gol la prima stagione e venti la seconda, addirittura nella serie superiore.
Chiude con una media di quasi un gol a partita, trentatré in trentasette incontri, fosse rimasto sarebbe probabilmente entrato in pianta stabile nella nostra storia.

La tessera del capitano Piero Bianchi, in campo con il numero due in questa partita
La copertina della tessera di Bianchi
Gedeon Lukacs venti gol nella Seconda Divisione Nord Girone A 25/26