Atalanta-Sampdoria 3-3

Caccia 47′ Vergassola 4′
Pinardi 88′ Dionigi 55′
Rossini 93′ Doriva 75′

Stadio Azzurri d’Italia
13 marzo 2000
26a Serie B 99/00

L’incredibile rimonta.
Dopo l’ottimo inizio di campionato abbiamo avuto un grave calo pagando anche la fatica della Coppa Italia e, alla settima di ritorno, ospitiamo in posticipo serale di lunedì la Sampdoria, una delle altre squadre in lotta con noi per la promozione, lotta ormai ristretta a cinque squadre per quattro posti, ne rimarrà (fuori) soltanto una.
Presenti diciassettemila spettatori arbitra l’irascibile Farina (purtroppo recentemente scomparso) che ne combinerà di ogni: nella Sampdoria, squadra costruita per tornare senza dubbio nel massimo campionato, c’è anche l’ex Sgrò, nei primi tre minuti siamo noi a renderci pericolosi ma al quarto sono i blucerchiati a passare in vantaggio, su una punizione laterale Vergassola è lasciato tutto solo in area piccola e colpisce agevolmente di testa per il vantaggio ospite.

Donati in azione

La nostra reazione c’è e passa come al solito da Cristiano Doni che, prima con un palo esterno e poi con un diabolico pallonetto va vicinissimo al pareggio ma il primo tempo termina sullo 0-1 in modo abbastanza immeritato dagli ospiti, anche Farina ci ha messo del suo (sacco) lasciando correre su un tocco di mano in area del difensore Sakic.
Se nel primo tempo il gol blucerchiato è arrivato dopo soli quattro minuti, nella ripresa noi ne impieghiamo soltanto due per ristabilire la parità, su calcio d’angolo la palla s’impenna e Doni si alza in rovesciata, la palla deviata con una prodezza dal portiere Sereni picchia sotto la traversa e torna in campo ma da mezzo metro Caccia ha gioco facile a toccare in rete di testa per lo strameritato pareggio.

Gallo in azione, sullo sfondo Carrera

Passano, però, solo cinque minuti e la Sampdoria torna in vantaggio con un gol contestatissimo, è Dionigi ad appoggiare in rete di piatto anche lui da mezzo metro con tutta la difesa ferma a invocare il fuorigioco del compagno che ha fatto l’assist, fuorigioco che però rivedendo le immagini in realtà non pare esserci.
La partita diventa molto tesa e nervosa e alla mezz’ora arriva il terzo gol doriano che sembra doverla chiudere definitivamente, gol anche questo contestatissimo e questa volta con ragione, è Flachi lanciato sulla destra a controllare la palla con la mano e proprio sulla linea di fondo (anzi forse oltre la linea di fondo), a mettere all’indietro un pallone che il brasiliano Doriva infila nell’angolo alla sinistra di Fontana.
Questa volta le proteste sono violentissime, Fontana corre come impazzito verso l’assistente che non ha segnalato alcuna irregolarità, protesta tutta la squadra ma l’unica conseguenza è di prendersi cartellini gialli a volontà, dopo altri cinque minuti, ormai con i nervi a fior di pelle, Gallo si fa espellere per doppia ammonizione e i tre punti sembrano definitivamente aver preso la strada della Genova blucerchiata.

Nappi anche operatore ecologico

Ormai l’ambiente è bollente, dalla tribuna Ubi (oggi Rinascimento) vola anche in campo un bidone della spazzatura e Nappi deve improvvisarsi operatore ecologico.
Quando mancano ormai solo tre minuti al termine, inizia la magia, prima Pinardi dal limite infila in modo imparabile sotto l’incrocio per un 2-3 che al momento sembra soltanto un modo per rendere meno amara la serata ma quando ormai mancano solo dieci secondi all’ultimo dei tre minuti di recupero decretati da Farina, la magia diventa completa.
E’ il capitano Carrera spintosi disperatamente in avanti a crossare dalla destra, svetta Caccia in anticipo sul proprio marcatore e la palla finisce a Rossini proprio davanti alla porta, l’ariete atalantino anticipa il portiere in uscita per un incredibile ma meritatissimo 3-3.

Il gol di Rossini

L’allenatore doriano Ventura è incredulo per esser stato raggiunto in tre minuti sul doppio vantaggio e con l’uomo in più, l’esplosione dello stadio festeggia questo fondamentale pareggio che alla fine si rivelerà veramente tale, sarà proprio la Sampdoria, infatti, ad arrivare al quinto posto mentre, dopo il Vicenza, e a pari punti con Brescia e a Napoli, saremo noi a tornare nella nostra normale categoria d’appartenenza, la serie A.

Nicola Caccia sedici gol nella Serie B 99/00
Alex Pinardi due gol nella Serie B 99/00
Fausto Rossini tre gol nella Serie B 99/00