Inter-Atalanta 3-4

7 aprile 2013 31a Serie A 12/13

Un Tanque da record in memoria di un grande presidente.
Dopo qualche momento difficile l’ennesima salvezza tranquilla sta per arrivare e, quando mancano otto giornate al termine, andiamo a San Siro, versione interista, nel posticipo domenicale: i biscioni sono in ancora teorica lotta per un posto in Champions League ma pesano le assenze di Milito e Palacio.
Tutto l’ambiente atalantino però ha la mente rivolta a quanto accaduto la sera prima quando è scomparso il presidente Ruggeri che nel settore ospite è ricordato con uno striscione che riporta una sua, purtroppo vera, frase “siamo un piccolo Davide in mezzo a tanti Golia “.
Dopo il commovente minuto di silenzio si parte ma il primo tempo è veramente noioso, accade in pratica nulla anche perché Jack Bonaventura aiuta molto a centrocampo lasciando solo Denis ma dando superiorità numerica impedendo così ai padroni di casa, che nel frattempo hanno perso pure Cassano per infortunio, di rendersi pericolosi; al posto di Cassano entra Alvarez non accolto benissimo dal pubblico e, forse anche per questo, il neoentrato si mangia subito la prima palla gol della serata.
Questo sussulto risveglia comunque la partita e al terzo angolo consecutivo,
quando mancano solo due minuti all’intervallo, l’esperto Rocchi anticipa Del Grosso deviando da pochi passi per il vantaggio casalingo.
C’è anche da dire che pure noi abbiamo assenze, gioca Polito per lo squalificato Consigli, squalificato è pure Lucchini e per infortunio manca anche Maxi.
Al decimo del secondo tempo mister Colantuono cambia Carmona con l’ex
Livaja e cambia pure la partita, ci mettiamo con Jack dietro alle due punte
e in un minuto di orologio arriva il pareggio: cross dalla destra proprio di
Livaja, il centrale interista manca l’intervento di testa e Bonaventura con un controllo a seguire segna con un tocco delizioso sull’uscita di Handanovic.

Il gol di Jack 1-1

Nemmeno il tempo festeggiare e su un lungo lancio Canini sbaglia completamente il tocco di testa per Polito, s’inserisce Alvarez e siamo 2-1 con due gol in due minuti.
Passano altri quattro minuti e ancora Alvarez sulla destra entra in area, finta su Stendardo e infila il terzo gol sul primo palo anche qui difensore e portiere non sono certo esenti da colpe.
Manca mezz’ora al termine e siamo sotto di due gol, il forte desiderio di dedicare al presidente Ruggeri una vittoria sembra ormai impossibile da realizzarsi ma passano solo altri quattro minuti e su uno spiovente in area interista saltano Denis e Samuel, l’arbitro Gervasoni (su segnalazione anche dell’addizionale) vede un fallo di mano del difensore e fischia un contestatissimo rigore trasformato con sicurezza dal Tanque, 3-2 e siamo subito tornati in partita.

Il rigore di Denis 3-2

La magia però è solamente all’inizio, altri cinque minuti e Denis s’inventa tutto da solo il gol del pareggio: entra in area dalla sinistra evita un avversario e scarica un potente destro che picchia sul primo palo e s’infila sorprendendo il portiere, 3-3 e il Tanque festeggia mostrando una maglietta con la scritta “Fuerza la Plata”.

Denis 3-3

Ormai non ci fermiamo più e soprattutto è impossibile fermare un Tanque che si è messo in moto, passano gli ormai canonici cinque minuti e sempre da destra questa volta il centro rasoterra è del Jack, si avventa il capitano nerazzurro e sempre di destro scarica in rete da pochi metri per l’incredibile sorpasso.

Denis 3-4

Il quarto d’ora finale è un assedio interista, esce anche Denis sostituito da Cazzola che va in trincea assieme ai compagni, trova modo di riscattarsi la difesa atalantina, in pieno recupero Raimondi si fa espellere per una gomitata rifilata a gioco fermo all’ex Schelotto.
Il pericolo più grosso si manifesta però proprio all’ultimo dei quattro minuti supplementari concessi quando, su un cross da destra deviato da un difensore, la palla arriva a Ranocchia tutto solo a due metri dalla porta vuota: qui probabilmente si manifesta anche un intervento in scivolata dall’alto visto che incredibilmente il difensore interista svirgola mandando fuori.
Finisce la partita e tutti gli atalantini pazzi di gioia dedicano visibilmente la vittoria al presidente Ruggeri indicando verso il cielo.
A sporcare il tutto inizia una furibonda rissa tra Schelotto e Cigarini che avevano qualcosa da dirsi forse da qualche tempo, sono coinvolte tra partecipanti e pacieri in pratica squadre e panchine, anche mister Colantuono cerca di calmare il proprio ex giocatore e finalmente si riesce a riportare una parvenza d’ordine.
Il pensiero di tutti torna all’incredibile vittoria e soprattutto alla persona alla quale è dedicata, grazie di tutto presidente Ruggeri!

Giacomo Bonaventura sette gol nella Serie A 12/13
German Denis quindici gol nella Serie A 12/13