Atalanta-Bari 2-0

La rosa al completo dell’Atalanta 1970/1971

20 giugno 1971 1a Spareggio Promozione Serie B 70/71

Cinquanta anni fa siamo in tre squadre per due posti, prima partita Atalanta-Bari a Bologna, si gioca la domenica successiva all’ultima di campionato alle ore diciassette, da Bergamo il Club Amici organizza la carovana a prezzo modico, milleduecento lire per il viaggio, partono quaranta pullman.
In totale gli atalantini presenti al Dall’Ara non sono più di cinquemila mentre i baresi arrivano con quattro treni speciali e ogni altro mezzo, sono almeno diecimila se non di più e i primi bergamaschi ad arrivare allo stadio sono aggrediti e malmenati, lo stesso avviene dentro.
I settori separati per le due tifoserie non esistono ancora, gli ultras, almeno a Bergamo, nemmeno (per i Commandos manca poco, qualche mese) insomma tutto è lasciato ai singoli o, al massimo, a qualche gruppo di amici. I baresi sono di più, molti hanno bevuto e si vede insomma la partita comincia in un ambiente non certo favorevole per noi.
In campo però è tutto diverso, i baresi più pericolosi come il brasiliano Canè e il fantasista Marmo (che poi verrà a giocare da noi) sono strettamente marcati, lo stesso fanno i biancorossi con la nostra stella Moro ma Sacco Leoncini e il terzino Maggioni con le sue avanzate sulla fascia, non così usuali all’epoca, fanno girare presto le cose a nostro favore.
Qualche tiro pericoloso per parte poi la più grossa occasione è nostra, avanza Maggioni e tira centrale ma molto forte, il portiere barese Spalazzi non trattiene arriva Doldi ma colpisce male, colpisce invece benissimo Leonardi ma salva quasi sulla linea un difensore.
Quando però mancano cinque minuti all’intervallo passiamo, cross perfetto di Sacco, stacca altissimo Doldi ed è 1-0.

Riparte la partita e riparte fortissimo il Bari che si butta tutto in avanti, pericolosissimi Canè e Fara, si accendono mischie nella nostra area, dove hanno un gran da fare Anzolin Vavassori e Divina, esce l’acciaccato Doldi per il centrocampista Valdinoci (che più di vent’anni dopo ci guiderà in coppia con Prandelli in un disgraziato finale di stagione) per aumentare la copertura.

Doldi rientra in campo per il secondo tempo…

I biancorossi sono si pericolosi ma sono anche sbilanciati in avanti e in contropiede Pirola arriva da solo davanti al portiere ma gli tira addosso riprende la respinta ma deve decentrarsi un po’ e prende il palo.

…come Divina…
…e come Leonardi Moro e Maggioni

Il segnale tuttavia è chiaro e a metà ripresa arriva il raddoppio, da Moro a Sacco che apre proprio al nuovo entrato Valdinoci il quale attende l’inserimento dello smarcato Moro alla sua destra e lo serve, il regista atalantino aspetta l’uscita del portiere e lo batte nell’angolo opposto, 2-0 e partita finita.

Purtroppo la partita finisce per davvero perché i baresi reclamano per un fuorigioco che non c’è (Moro è dietro la linea della palla al momento dell’assist anche se non disegno non si capisce) e i loro tifosi reclamano in un modo ben più pericoloso lanciando in campo ogni sorta di oggetti dai campanacci ai bottiglioni alle cassette di legno (no, non esistono ancora le perquisizioni all’entrata come forse qualcuno avrà intuito).

Un campionario degli oggetti lanciati in campo, se vi pare di essere in una falegnameria o in un negozio di utensili non vi state sbagliando di molto

Il tutto prosegue per una decina di minuti, impossibile riprendere il gioco, un coltello sfiora Previtali che è in panchina, alcuni cominciano anche a scavalcare le recinzioni e l’arbitro Monti, dopo aver atteso fin troppo, decreta la sospensione, tutti rientrano negli spogliatoi.
I tifosi nerazzurri escono dallo stadio più velocemente possibile e solo quando ne sono ben lontani, cominciano a dar sfogo alla propria gioia proprio come fanno altri cinquemila atalantini radunati davanti alla sede dell’Eco dove è diffusa da altoparlanti la radiocronaca di Corbani via telefono (la partita non è trasmessa in diretta televisiva, solo una differita del secondo tempo peraltro durato circa venticinque minuti).

la folla davanti all’Eco che organizza un apprezzatissimo servizio di cronaca

Il 2-0 ottenuto sul campo diventa un 2-0 ottenuto a tavolino il giorno dopo, è tutto molto veloce, tre giorni dopo si deve tornare a Bologna per incontrare il Catanzaro, con un punto saremo in Serie A e peraltro pure i calabresi con un punto potrebbero affrontare poi il Bari con il vantaggio di due risultati su tre.