Atalanta-Pistoiese 3-0

La squadra in campo a Faenza con tutte le firme

Scudetto…cadetto.
I Campioni dell’Italia, anche se di Prima Divisione, siamo noi … anzi lo diventiamo un caldo giorno di giugno a Faenza in campo neutro battendo la Pistoiese con doppietta di Buschi e gol di Bonardi nella finale nazionale per il titolo.
Dopo anni di campionati deludenti finalmente la Dea ha dominato il proprio girone di Prima Divisione perdendo una sola partita su
diciotto e staccando il Venezia, secondo classificato, di sei punti.
Eppure la stagione non pare destinata a diventare trionfale, dopo due ottimi campionati deve lasciare la squadra l’ungherese Lukacs causa chiusura agli stranieri su decisione della Federazione e allora l’Atalanta trova l’asso di briscola ingaggiando un altro ungherese, Imre Payer, come allenatore.
Il magiaro con una squadra in sostanza identica al precedente campionato, seppur privata dell’asso Lukacs, porta radicali trasformazioni: per prima cosa rivoluziona i metodi di allenamento e interviene sulla tecnica individuale insegnando ad esempio come stoppare correttamente il pallone di piede e di petto, le basi insomma.
In precedenza era normale stoppare il pallone che arrivava dall’alto mettendoci il piede sopra nel momento giusto quando atterrava, ovvio che molte volte la sfera schizzava via considerando anche palloni e terreni di gioco dell’epoca.
La squadra giovane e attenta agli insegnamenti segue con entusiasmo il nuovo allenatore vincendo abbastanza a sorpresa il proprio girone trascinata dai gol del tridente Bonardi Perani II e Buschi, rispettivamente undici dodici e tredici gol, e conseguendo la promozione alla Divisione Nazionale, cioè alla Serie A.
Peccato che ci arriviamo paradossalmente con un anno di anticipo, infatti, due anni dopo, stagione 1929/1930 inizierà finalmente il girone unico che metterà fine alla pletora di Divisione Nazionali, Gironi e Fasi Finali. Purtroppo accederanno alla massima serie finalmente unificata solamente le prime otto e il nostro terzultimo posto ci rimanderà alla neonata Serie B perlomeno anche lei a girone unico.

Intanto però stiamo festeggiando perché oltre alla promozione le quattro squadre vincenti dei rispettivi gironi sono chiamate a sfidarsi per conquistare il titolo nazionale di categoria: Atalanta Bari Biellese e Pistoiese si affrontano in incontri di andata e ritorno al termine dei quali… si risolve nulla, tutti gli incontri terminano con la vittoria della squadra ospitante.
Siamo arrivati a inizio giugno e si dovrebbe ricominciare tutto da capo: a quel punto Bari e Biellese preferiscono le vacanze e quindi si può ricorrere a una partita secca in campo neutro tra Atalanta e Pistoiese (in effetti, in cronaca chiamata Pistoia).
Lo spareggio è risolto dai soliti Bonardi e Buschi al termine di azioni manovrate che destano l’ammirazione e l’applauso del comunque numeroso pubblico e soprattutto la gioia degli atalantini che nel frattempo hanno cominciato una primordiale opera di coordinamento formando il primo gruppo organizzato “ La Crociata” che si distingue per l’apporto vocale e per le aspre discussioni con chi osa criticare, pure negli anni venti l’Atalanta non si discute, si ama.

Romano Buschi tredici gol nella Prima Divisione Nord 27/28
Eridio Bonardi undici gol nella Prima Divisione Nord 27/28