Atalanta-Prato 2-0 (1-0)
Riccardo Cornolti 10′
Francesco Simonetti 60′

Stadio Brumana
16 giugno 1929
30a Divisione Nazionale 28/29
Ultima giornata di questo ultimo campionato prima del Girone Unico, è praticamente un misto di Serie A e B, due gironi da sedici squadre, le prime otto di ciascun girone faranno la Serie A le altre la Serie B.
Noi arriviamo terzultimi a dieci punti dall’ottavo posto, non siamo ancora strutturalmente adeguati, vinciamo solo sei partite e tutte a Bergamo.
Vinciamo anche quest’ultima però con il Prato che arriva un punto dietro, praticamente lo superiamo con questa vittoria fondamentale perchè le ultime due vanno in terza serie (o Prima Divisione).

La partita inizia meglio per gli ospiti che però si spengono quasi subito, dopo dieci minuti da Perani II a Giacomo Cornolti il quale mette sulla testa del fratello Riccardo la palla del vantaggio.
Al quarto d’ora della ripresa il raddoppio di Simonetti che sfrutta un’uscita a vuoto del portiere toscano.
All’ultimo minuto il Prato spreca pure un rigore e finisce 2-0, tutto abbastanza mediocre.

In effetti la stagione succesiva ci vedrà entrambe in Serie B, il gerarca fascista che ha voluto riformare i campionati amplierà di molto la Serie B ripescando chiunque gli aggrada in barba alle classifiche, ad esempio Triestina e “in omaggio agli altri titoli della nobilissima Trieste” e Fiumana, oggi Rijeka in Slovenia per motivi simili, territori annessi all’Italia da pochi anni.
Il Prato stesso verrà appunto ripescato per questo testuale motivo, nell’italiano d’epoca “tenendo per questa in conto che la cittadina toscana ha ben 155 giuocatori tesserati” (il numero fa la forza del resto secondo costoro).
Non bastando tutto ciò l’U.S. Milanese venne prima ripescata poi costretta a fondersi con l’Inter (si l’attuale Internazionale) per creare l’Ambrosiana con i tradizionali nerazzuri ai quali venne aggiunto il colletto a scacchi bianconeri per richiamare i colori della scomparsa U.S. Milanese (nel primo anno per completare la confusione venne aggiunto il simbolo di Milano, la croce rossa in campo bianco a volte poi ripresa nell’epoca moderna).

due gol nella Divisione Nazionale 28/29

quattro gol nella Divisione Nazionale 28/29
