Atalanta-Palermo 0-0

Azione d’attacco del Palermo sotto la Sud, con il numero otto Gusto Scala

Stadio Comunale
23 febbraio 1975
21a Serie B 74/75

Siamo nel secondo anno mediocre di Serie B metà anni settanta, è forse il meno peggio dei tre, arriveremo comunque sesti anche se lontani dai primi tre posti.


Il Palermo arriverà quinto lottando invece per la promozione che gli sfuggirà per due punti, la partita la facciamo più noi, sulla panchina ospite c’è l’ex Viciani ma il suo “gioco corto” non si vede, i rosanero si difendono e partono in contropiede anche perché il nostro libero è il Mastro che tende a venire in avanti.


Dopo un quarto d’ora c’è un rigore che non ci viene concesso per fallo di mani, oggi non ci sarebbero dubbi sulla mano larga anche se vicina, siamo nel 1975 e niente.

Il rigore non fischiato, non ci sono molti dubbi sulla posizione del braccio, il cross è di Vernacchia con il numero sette

Prima ancora Russo aveva sballato un tiro da pochi metri tutto libero, nel secondo tempo Rizzati di testa sembra avercela fatta ma alza in angolo il portiere palermitano (che peraltro si chiama Trapani).


Anche Cipollini deve fare tre parate difficili su contropiede ospite e finisce in parità.

Un titolo surreale, impensabile oggi, da leggere anche il terribile intrigo della bottiglietta

C’è stato anche il lancio di una bottiglietta verso l’assistente ma a opera di tifosi siciliani che fuori dallo stadio vengono avvicinati e interrogati sul fatto non a opera delle forze dell’ordine ma del supertifoso Pierino Morosini, tutto molto anni settanta, i siciliani ammettono ma non danno il nome del colpevole del…terribile gesto.