Atalanta-Palermo 1-0

18 settembre 2011 2a Serie A 11/12

Dieci anni fa il Tanque romba nel fango.
È l’anno del -6, la delirante estate nel calcioscommesse è finita, è rimasta una pesante penalizzazione: in pochi credono alla salvezza e la Dea è sotto un quotidiano attacco mediatico, quasi che tutti i guai del calcio italiano abbiano origine bergamasca.
D’altra parte siamo il bersaglio perfetto, abbastanza grandi da essere conosciuti ma senza alcun tipo di protezione e quindi allegramente colpiti e additati come “la società che compra le partite” (si arriverà l’anno dopo al record di una penalizzazione per un pareggio “concordato” a Padova senza che i veneti siano accusati, chissà con ci saremmo accordati, forse da soli, un’omocombine insomma).
Anche il calcio mercato e la squadra risentono ovviamente di quanto accaduto, arriva la clamorosa eliminazione dalla Coppa Italia per opera del Gubbio che passa a Bergamo con un pirotecnico 3-4.
A fine mercato arrivano anche i rinforzi: Brighi, Cigarini e soprattutto il Tanque Denis preceduto di pochi giorni da Maxi Moralez.
Con la squadra finalmente al completo la differenza si nota, nella prima giornata arriva un pareggio sul campo del Genoa che mette in mostra un’Atalanta grintosa e ben decisa a recuperare velocemente la penalizzazione.
Fondamentale è quindi già alla seconda giornata l’esordio casalingo con il Palermo che alla prima giornata ha dato spettacolo battendo al Barbera l’Inter per 4-3, i rosanero arrivano quindi a Bergamo con il favore del pronostico, nelle loro fila ci sono due ex Migliaccio e Barreto (ex freschissimo poiché ha fatto il pre-campionato a Bergamo ed è stato ceduto pochi giorni prima della partita) e due futuri nerazzurri, Pinilla, che entra nel secondo tempo a sostituire Miccoli e l’illusionista Ilicic.
Si gioca in anticipo televisivo alle dodici e trenta e gli spalti non sono certo gremiti (presenti tredicimila spettatori) solo la Nord è abbastanza piena e si fa sentire.
La partita è tutto pressing e corsa, in pratica Consigli non è mai impegnato e, infatti, il giorno dopo sarà giudicato senza voto da tutte le pagelle, gli unici pericoli degli ospiti vengono nel primo tempo da un tiro di Miccoli ribattuto, nel secondo tempo da una punizione alta dell’israeliano Zahavi e da un colpo di testa di Migliaccio ancora alto, tutto qui.
Non che l’estremo difensore palermitano sia molto più impegnato però l’Atalanta crea sicuramente di più, nel primo tempo con una bordata di Padoin fuori di poco, una galoppata di Schelotto che scherza in corsa Balzaretti e centra, colpisce Denis ostacolato e la palla esce di poco.
A metà primo tempo arriva, però il gol decisivo, grande giocata di Jack Bonaventura che taglia il campo da sinistra a destra e serve sull’esterno una grande palla per l’inserimento del Tanque che sorprende Silvestre e arriva davanti al portiere in posizione leggermente defilata sulla sinistra, il potente mancino dell’argentino sorprende Tzorvas sul primo palo e infila in rete per il primo gol di quello che diventerà il primo marcatore straniero della storia dell’Atalanta.
Il Tanque va a esultare sotto la Nord con l’inchino e si va al riposo sul minimo vantaggio: comincia la ripresa e comincia pure un nubifragio che costringe l’arbitro a sospendere dopo venti minuti in attesa di un miglioramento.

Denis esulta dopo il gol

L’Atalanta ci tiene a terminare la partita per portare a casa i tre punti senza dover attendere il recupero (nel quale si partirebbe comunque dal risultato acquisito) e durante la mezz’ora di sospensione è un gran via vai di giardinieri supportati a sorpresa dal neodirettore sportivo Pierpaolo Marino che gestisce la situazione con grande esperienza e maestria entrando addirittura in campo (lavandosi completamente) tra gli applausi del pubblico.
Alla ripresa del gioco si tratta solamente di portare a termine la partita senza concedere possibilità agli avversari e, con qualche sofferenza, i tre punti rimangono a Bergamo: con la successiva vittoria a Lecce la penalizzazione sarà annullata e ci avvieremo a una trionfale salvezza contro tutto e tutti.

German Denis sedici gol nella Serie A 11/12