Campo polisportivo “Mario Brumana” gli anni trenta

Siamo agli inizi degli anni trenta

Il 1929/1930 è il primo campionato a girone unico della storia calcistica italiana ed è pure il nostro primo campionato giocato interamente al nostro attuale stadio.
La prima partita del primo campionato a girone unico giocata a Bergamo risale alla terza giornata della Serie B 29/30, Atalanta-Reggiana 1-0, ed è ospitata appunto dallo stadio che è tuttora la nostra casa.

Al posto della Nord c’è la piscina comunale che fa parte dell’impianto polisportivo

L’impianto comprende la piscina comunale e il Tennis Club che occupano il posto della futura Curva Nord.

Qui siamo proprio all’inizio, non ci sono ancora nemmeno gli alberi piantati in Viale Giulio Cesare che peraltro si chiama ancora Viale Regina Margherita

Infatti quando si costruiranno le curve nascerà prima la Sud, per poter dare inizio ai lavori della Nord dovranno prima esser trovati campi da tennis alternativi (in Via Baioni) per la prima parte di curva e dovrà nascere l’attuale impianto donato dall’Italcementi per la seconda parte ma si dovrà arrivare a inizio anni settanta.

piscina e tennis il nostro impianto è un vero polisportivo, sulla destra il Tennis Club…

I campi da tennis sono tre completati da un elegante Tennis Club con spogliatoi e bar che serve pure per la piscina.

…cioè questo con gli spogliatoi per tennisti e tenniste

Fuori dallo stadio invece ancora poco o niente, siamo ancora in piena periferia e viene tracciato giusto il viale che per il momento prende il nome della sovrana, la Regina Margherita.

Ancora prima degli alberi tutto intorno è prato incolto, c’è solo una stretta via

Lo stadio ospita anche gare internazionali di atletica leggera e numerosi saggi molto di moda nella triste epoca fascista (triste non per i saggi ginnici ovviamente che non hanno colpe).

Saggio di ginnastica, utile per vedere ancora il Tennis Club e la recinzione della futura Nord

Poco a poco si tracciano le vie intorno allo stadio, vengono piantati degli alberelli che ora caratterizzano la zona.

Qui siamo già alla fine degli anni trenta, le vie sono ben disegnate, gli alberi piantati e il prato pare meno incolto e brullo (i due chioschi in pietra sono le biglietterie)

Al Tennis Club si entra tranquillamente pure durante le partite che si possono osservare alla rete, del resto si può pure entrare con l’auto.

Partita in corso, scarso pubblico in Tribuna Coperta, ci sono tennisti che osservano e pure auto parcheggiate all’interno della futura Nord
Bella foto della Tribuna Coperta rimasta molto simile nei decenni

La Tribuna Coperta, quella principale insomma, è sicuramente il manufatto rimasto più simile alle origini anche perché non si può, giustamente, toccare più di tanto per la bellissima copertura a sbalzo, una delle primissime in Italia.

Il terreno di gioco non pare proprio il massimo

Infatti esistono tuttora vincoli sulle due facciate e sulla copertura, a questo link del Comune di Bergamo trovate ogni dettaglio https://territorio.comune.bergamo.it/PGT/VarPGT_2/IBCAA/IBCAA_00287.pdf

Bella foto su Viale Regina Margherita con entrata carrale al Tennis Club e Balilla che attende fuori, c’è pure un minimo (minimo) traffico sul viale due auto e un ciclista
Gradinata piena ma non c’è l’Atalanta si gioca Italia B-Svizzera B con l’atalantino Bonomi
Cartolina d’epoca dal quale possiamo vedere negozi e uffici sul viale, il mittente ha pure ritenuto di scriverlo a penna
Qui si c’è l’Atalanta e la Gradinata scoppia di gente, siamo alla fine degli anni trenta