Casale-Atalanta 1-2 sospesa per invasione di campo (poi 0-2 a tavolino)

Casale Stadio Natale Palli
19 febbraio 1939
20a Serie B 38/39

Sul campo del fanalino di coda vinciamo a tavolino per invasione di campo quando stavamo comunque vincendo sul campo per 2-1.
La squadra piemontese è stata una big nei primi anni del calcio italiano ma ora è ridotta malissimo, farà nove punti in trentaquattro partite arrivando ultimissima.
Forse per questo l’ambiente è elettrico in campo e fuori, 2.000 spettatori tra i quali anche circa un centinaio di atalantini, i padroni di casa iniziano correndo come pazzi, dopo cinque minuti prendiamo addirittura gol, il nostro portiere Borgioli respinge male un tiro forse anche ingannato dal sole e un casalese mette dentro.
Il nostro portiere però ha modo di rifarsi dieci minuti dopo, Morzenti deve respingere con la mano sulla linea per evitare il raddoppio, rigore che Borgioli para addirittura in presa volando rasoterra all’angolo basso e prendendosi pure un bel calcio dell’attaccante che aveva tirato dagli undici metri.

Gombloddo casalese ?

Passano altri cinque minuti e ci salva la traversa, siamo in difficoltà ma qui finisce la partita dei casalesi e inizia la nostra, Cominelli e Saccone sfiorano i pali ma si va al riposo con il minimo vantaggio per i piemontesi che però hanno ormai speso tutto.
Nel primo quarto d’ora della ripresa dominiamo e ribaltiamo la partita in quattro minuti, il pareggio arriva all’undicesimo, dopo un corner la palla schizza fuori area, arriva Saccone e tira forte in diagonale, un terzino cerca di respingere ma devia ingannando il portiere già disturbato dal sole.
Passano quattro minuti e raddoppiamo, Ravasi prende in velocità il terzino e precede il portiere in uscita con un gran tiro, 1-2.

Divertente il campo neutro “requisito” (ok siamo in un’epoca fascista e si vede)

Passano sei minuti e l’ambiente si fa incandescente, in campo i nerostellati iniziano a picchiare con calci (ma pure pugni) istigando il pubblico che peraltro non è che ne avesse particolare bisogno, sfondato un cancello parte l’invasione, al 66′ la partita viene sospesa, la terna arbitrale e i giocatori atalantini scappano verso gli spogliatoi mentre qualche giocatore locale che cerca di opporsi viene preso a pugni dai proprio tifosi.
I carabinieri presenti sono tre di numero e si piazzano davanti all’entrata degli spogliatoi per impedire l’ingresso alla folla, per uscirne i nostri giocatori dovranno aspettare quasi due ore e comunque nel tragitto in auto verso l’albergo volano sassi che spaccano un vetro ferendo il difensore Morzenti.
La partita ci sarà data ovviamente vinta a tavolino, il Casale avrà il campo squalificato per una giornata, anche poco rispetto all’accaduto.