Inter-Atalanta 1-2

7 aprile 2002 30a Serie A 01/02

La Scala del calcio s’inchina, il cinque maggio inizia in aprile.
Non ci sono più le mezze stagioni e a volte pure i mesi si confondono tra di loro, in questo caso il cinque maggio in pratica comincia il sette aprile.
Si parla del famoso cinque maggio dell’Inter che riuscì nell’impresa di perdere uno scudetto già vinto a causa della clamorosa sconfitta all’ultima giornata, il 4-2 subito all’Olimpico dalla Lazio, che provocò uno psicodramma in case bisciona.
Esattamente un mese prima, quando mancano solo quattro partite al termine, andiamo a San Siro con i padroni di casa che hanno tre punti di vantaggio sulla Roma e ben sei sulla Juve, noi navighiamo in un tranquillo centroclassifica con quattro punti di vantaggio sulla quartultima ma con diverse squadre nel mezzo.
Avrebbe dovuto essere l’Atalanta di Comandini e Saudati arrivati a peso d’oro in estate, in realtà è, come tante altre volte è stata e sarà, l’Atalanta di Doni che con sedici gol si guadagna la convocazione per i mondiali di Corea e Giappone.

Una piccola parte degli atalantini arriva a San Siro

Il pronostico è ovviamente tutto dalla parte dei padroni di casa ma il popolo
atalantino ci crede e ci presentiamo in più di quattromila a occupare una buona metà del primo anello sotto la curva Sud; dimostra però soprattutto di crederci la squadra e, dopo aver rischiato su un tiro da fuori di Di Biagio al quinto minuto, siamo incredibilmente noi a prendere in mano la partita creando gioco e occasioni.

spettacolo nel nostro settore

Andiamo vicini al gol con Rossini poi con Doni e infine, quando mancano
solo due minuti al termine del primo tempo, concretizziamo la superiorità con un gran gol di Sala.
Il centrale nerazzurro prima è autore di un grande salvataggio in scivolata su contropiede di Vieri a pochi passi da Taibi e poi raccoglie il cross del solito Damiano Zenoni, imbeccato una volta di più dal solito Doni, e infila
Toldo saltando incontrastato nel bel mezzo dell’area interista, chiudiamo così meritatamente in vantaggio un primo tempo che ci ha visto a sorpresa fare la partita contro un Inter lenta e impacciata.

Stacca imperioso Sala per il vantaggio

Nell’intervallo tutti si aspettano la reazione dai padroni di casa che si stanno giocando il campionato e dopo soli due minuti arriva, infatti, il pareggio, questa volta è Vieri lasciato solo a saltare nella nostra area su cross di Materazzi, 1-1 e sembra che sullo slancio possa arrivare il vantaggio interista per una vittoria che chiuderebbe quasi il discorso scudetto (viste anche le contemporanee e ancor più inaspettate difficoltà che la Roma sta avendo a Venezia sul campo del fanalino di coda da tempo retrocesso, finirà, infatti, 2-2).

Esultanza rabbiosa di Sala e Rossini

Invece siamo ancora noi a riportarci avanti, Comandini è messo due volte davanti a Toldo, nel primo caso mette fuori sull’uscita del portiere ma nella
seconda occasione sulla ribattuta alla disperata del portiere si avventa Berretta che ha seguito l’azione e tocca in rete da pochi passi prima di andare a esultare con l’inchino sotto il nostro affollato settore in delirio.

Il gol di Berretta (che non si vede) Comandini osserva la palla entrare, dietro di lui Toldo

Manca mezz’ora al termine e questa volta la reazione dei padroni di casa c’è ed è disperata e tocca a Taibi ergersi a protagonista con due grandi parate su colpi di testa di Cordoba e Vieri e con l’ultimo intervento su tiro da fuori di Kallon che manda la palla a toccare la traversa e poi in angolo (che l’arbitro non vede ma che, sportivamente, il nostro portiere, forse anche per prendersi il merito della parata, fa concedere inducendo il direttore di gara a cambiare la propria decisione).

Ancora il nostro settore, a sinistra lo striscione dei Wka Cannes

In contropiede, però, anche noi andiamo vicinissimi al terzo gol ancora con Comandini e Rossini che si divorano due occasioni abbastanza facili per conferire al punteggio un’ampiezza ancora più clamorosa.
Dopo cinque minuti di recupero concessi dall’arbitro Paparesta finisce finalmente la partita e può esplodere la gioia in campo e fuori, i nerazzurri in maglia bianca vanno tutti a festeggiare sotto il nostro settore, è
una vittoria che ci porta in sostanza alla salvezza anche se non ancora matematica.

L’Inter invece mantiene due punti di vantaggio sulla Roma incredibilmente
fermata a Venezia mentre la Juve si avvicina a tre punti, la battuta di arresto dei biscioni sembra non dover compromettere, con sole tre partite da giocare, la conquista del sospirato scudetto ma ci penserà la Lazio dei tanti ex biscioni a far risuonare in tutta Italia l’ormai classico “non vincete mai”.

Luigi Sala quattro gol nella Serie A 01/02
Daniele Berretta cinque gol nella Serie A 01/02