1965/1966, il calciomercato: lo champagne di Puricelli

Gerald Hitchens acquisto dal Torino 12 gol in 2 stagioni

L’estate del 1965 vede un ulteriore cambio del tecnico, il rapporto tra Valcareggi e Tentorio non è mai stato eccellente, l’allenatore soffre la personalità del dirigente che in effetti, come ha sempre fatto, vuole decidere su tante cose, alcune anche tecniche.
Il pretesto è economico, Valcareggi chiede mezzo milione di aumento ma la rottura è dovuta a ben altri motivi, come tecnico viene scelto un pò a sorpresa Puricelli, ex giocatore uruguaiano del Milan degli anni quaranta.
E’ un personaggio estroso, troppo per i tempi e soprattutto per la Bergamo di metà anni sessanta, fa dichiarazioni ai giornali imprudenti, fa fare ai giocatori riti propiziatori negli spogliatoi prima delle partite, non bastando all’intervallo fa bere ai giocatori stessi un bicchiere di champagne.
Durerà cinque giornate durante le quali faremo solo due punti e poi verrà sostituito da Angeleri che ci porterà alla salvezza.
Facciamo un passo indietro e vediamo le mosse di mercato, in uscita i due giocatori che abbiamo preso in prestito dall’Inter l’anno precedente, Bolchi e Petroni, (peraltro entrambi non rimarranno a Milano, il primo andrà al Torino il secondo tornerà a Catania dove aveva lasciato ottimo ricordo).
A Catania va direttamente Landoni in cambio dell’ala Danova che farà tre buone stagioni in maglia nerazzurra segnando in tutto diciassette gol.

Giancarlo Danova acquisto dal Catania 17 gol in 3 stagioni

L’acquisto principale è il centravanti inglese Hitchens dal Torino, attaccante possente e pure molto simpatico fuori dal campo, non farà grandissime cose ma nemmeno deluderà, dodici gol in due stagioni.
Dalle giovanili viene fatto esordire un diciottenne Beppe Savoldi, questo è praticamente l’unico merito di Puricelli, giocherà solo quattro partite di campionato ma andrà già a segno sia in Coppa Italia sia nel torneo estivo dell’Intertoto a fine stagione.

Paolo Signorelli acquisto dalla Pro Patria 1 gol in 5 stagioni

Completano gli arrivi il difensore Signorelli dalla Pro Patria, il centrocampista Canuti dal Potenza e un altro centrocampista, Casati, dalla Juventus in prestito al mercato novembrino.
Signorelli è uno stopper trevigliese che dopo cinque buoni anni con la Pro Patria in Serie B diventa a sorpresa praticamente titolare, Gardoni inizia ormai ad accusare l’età, farà quattro stagioni positive tutte nella massima serie.
Canuti è un mediano tosto sia in campo sia nell’aspetto, farà circa metà delle partite e poi giocherà in Serie B con Verona e Mantova, solo una stagione per lui a Bergamo.
Casati è molto simile a Canuti, forse leggermente meglio, gioca di più, sostituisce un Colombo ormai anche lui arrivato a fine carriera, ma a fine campionato torna alla Juventus per fine prestito; i bianconeri lo cedono al Brescia e Tentorio non la prende bene, l’avrebbe rivoluto a Bergamo.
La squadra dopo il pessimo inizio con Puricelli viene salvata da Angeleri, il nostro ex giocatore bandiera degli anni cinquanta, certo dovremo soffrire fino all’ultima giornata e il pareggio casalingo con il Torino verrà salutato da fischi, però al novantesimo saremo ancora in Serie A.

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