Atalanta-Cremonese 2-0

27 maggio 1987 Semifinale Coppa Italia partita di andata 86/87

In B e in Europa.
Stagione strana, campionato orribile condizionato da infortuni (Cantarutti e Francis su tutti) errori di mercato e sfortuna con quattordici pali presi, la metà circa da Magrin con le sue punizioni.
Punizioni e rigori di Marino sono in pratica l’unica arma di una squadra che retrocede solo all’ultima giornata sotto il diluvio di Firenze davanti a cinquemila pazzi innamorati che non rinunciano a seguire la Dea rimediando ancora zero punti (personalmente otto trasferte zero punti record assoluto, fortunatamente mai battuto).
Incredibilmente, dalle ceneri di questo campionato nasce anche l’Euro Atalanta grazie ad una Coppa Italia che evidentemente assorbe tutta la fortuna disponibile della stagione.
Passare il girone iniziale unitamente al Brescia non è impresa impossibile giacché siamo le due squadre della massima serie e il resto del girone è composto da Genoa Messina che giocano in Serie B, la Virescit che è in Serie C1 e il Palermo che sarebbe pure lui in Serie B, ma sta fallendo e schiera i ragazzini.
Infatti vinciamo il girone ma la fortuna consiste nei sorteggi successivi, prendiamo nell’ordine la Casertana di Serie C1 poi Parma e Cremonese che giocano in Serie B: in tutti i tre casi vinciamo con fatica in casa (rispettivamente 2-1 1-0 e 2-0) e ci bastano tre pari a reti bianche negli incontri di ritorno per passare i turni.
I due incontri di semifinale con la Cremonese arrivano a campionato finito, siamo appena retrocessi ma la squadra non molla consapevole che arrivare in finale con il Napoli Campione d’Italia vuol dire disputare la Coppa delle Coppe.
L’andata si svolge a Bergamo in un tardo pomeriggio di mercoledì, l’ambiente è tetro per le contestazioni e per un furioso temporale ma ci pensa uno dei più criticati, Incocciati, a risolvere quando ormai manca solo un quarto d’ora al termine sfruttando un errore della difesa grigiorossa che sbaglia un fuorigioco.
Lo stesso Incocciati raddoppia dopo sette minuti intervenendo in tandem con Stromberg su centro di Prandelli, un doppio vantaggio che non sarà difficile amministrare al ritorno con l’ennesimo pari a reti bianche, siamo in finale e pure già in Europa.
La doppia finale con il Napoli di Maradona ovviamente non ha storia ma proprio in uno degli anni più neri l’azzurro riesce comunque a uscire nel modo più inaspettato, siamo in Serie B ma anche in Europa e i gol che vi ci hanno portato sono di Incocciati, qui nasce la leggenda dell’Euro Atalanta.

Giuseppe Incocciati quattro gol nella Coppa Italia 86/87

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